L’atteso aggiornamento delle normative per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) ha finalmente preso vita con l’introduzione di un nuovo regolamento. In vigore dal 5 marzo, il regolamento offre agli enti coinvolti un mese di tempo per adeguarsi alle nuove procedure, evitando inutili corse contro il tempo.

Chi desidera usufruire di queste agevolazioni e possiede già un’attestazione valida per il 2025 dovrà muoversi rapidamente per presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
ISEE 2025: Novità sul Modulo DSU
Dopo un lungo periodo di attesa, le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 sono finalmente operative, introducendo significativi cambiamenti nel modulo di presentazione per la DSU. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha approvato le variazioni tramite un Decreto il 2 aprile, rispettando i tempi del nuovo regolamento che riflette l’evoluzione normativa più recente. Tra le novità, emerge una misura di esclusione significativa: alcune componenti del patrimonio mobiliare, fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare, non saranno più considerate nel calcolo dell’ISEE. Tra queste, i titoli di Stato indicati nell’art. 3 del DPR 30 dicembre 2003, n. 398, tra cui Buoni Ordinari del Tesoro, Buoni del Tesoro Poliennali e Certificati di Credito del Tesoro. Anche i buoni fruttiferi postali, compresi quelli trasferiti allo Stato, nonché libretti di risparmio postale, rientrano in questa esclusione.
Decreto e Applicazioni Pratiche
Parallelamente al nuovo modulo DSU, sono state rilasciate anche linee guida dettagliate per l’applicazione delle modifiche ai diversi componenti della famiglia. Il Decreto del 2 aprile 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali chiarifica le regole da seguire per beneficiare di queste nuove esenzioni. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha confermato l’inizio della nuova regolamentazione dal 3 aprile attraverso un comunicato stampa. Tuttavia, l’esclusione di alcune somme non avviene automaticamente. Sarà necessario presentare una nuova DSU, aggiornata con le informazioni anagrafiche, patrimoniali e di reddito, per tenere conto delle nuove normative.
Scelta Famigliare: Ricalcolare o No?
Per chi attendeva con ansia queste modifiche, ora è possibile effettuare il calcolo dell’ISEE 2025 con le nuove regole. Tuttavia, le famiglie che nei primi mesi dell’anno hanno già presentato la valutazione della loro condizione economica dovranno decidere se presentare un’altra Dichiarazione Sostitutiva Unica. Questa è una decisione strategica: se si ha già un’attestazione valida per il 2025 e non si intende sfruttare l’agevolazione, ricalcolare l’Indicatore non è obbligatorio. Pertanto, la scelta del calcolo dell’ISEE dipende dalla volontà di usufruire delle nuove opportunità introdotte dalla normativa recente