Home » Business » Conto termico 3.0: incentivi fino al 100%

Conto termico 3.0: incentivi fino al 100%

Conto termico 3.0: incentivi fino al 100%
Photo by geralt – Pixabay
Lettura: 4 minuti

Scopri come accedere ai rimborsi completi per lavori di efficienza energetica, inclusi impianti fotovoltaici e ricariche per veicoli elettrici.

Conto termico 3.0: incentivi fino al 100%
Photo by geralt – Pixabay

Conto termico 3.0: opportunità sostenibili per tutti

Gli incentivi del nuovo Conto Termico 3.0 promettono rimborsi fino al 100% per specifici lavori di efficienza energetica. Vediamo chi può beneficiarne e come.

Il Conto Termico 3.0, ancora in fase di sviluppo, sta suscitando interesse per i ricchi incentivi che mira a offrire. Sviluppato per sostenere la diffusione di impianti fotovoltaici con accumulo, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e nuove categorie di beneficiari, questo schema promette di snellire le procedure per l’accesso ai fondi.

Innovazioni nel conto termico

Il progetto di decreto sul Conto Termico 3.0 introduce cambiamenti significativi. In primo luogo, amplia le tipologie di interventi ammissibili anche per edifici privati, come case unifamiliari e condomini. Una sorpresa è l’elevazione degli incentivi fino al 100% delle spese per alcuni soggetti specifici, una vera svolta rispetto al Conto Termico 2.0. La domanda che sorge è: in quali situazioni si può ottenere un intero rimborso?

Cos’è il conto termico

Il Conto Termico 2.0, attualmente vigente, è un meccanismo ideato per incentivare l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili in Italia. Sotto la gestione del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), permette a pubbliche amministrazioni, privati e imprese di accedere a contributi economici finalizzati al miglioramento energetico degli edifici.

A differenza della prima versione, il Conto Termico 2.0 ha semplificato le procedure e reso gli incentivi più generosi, coprendo fino al 65% delle spese per progetti di riqualificazione energetica. Tra gli interventi idonei rientrano la sostituzione di vecchi sistemi di riscaldamento con impianti moderni ed efficienti come pompe di calore e caldaie a biomassa, oltre a tecnologie come le schermature solari e i sistemi di building automation.

Verso il futuro con il conto termico 3.0

Conto termico 3.0: incentivi fino al 100%
Photo by geralt – Pixabay

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sta lavorando per aggiornare questo schema di incentivi, progettando un Conto Termico 3.0 più accessibile e inclusivo. Questo include una gamma più ampia di interventi, come installazioni fotovoltaiche con accumulo e punti di ricarica per auto elettriche nel contesto della ristrutturazione edilizia. L’obiettivo è snellire ulteriormente la burocrazia e ampliare l’accesso a comunità energetiche rinnovabili (CER) e a enti del terzo settore.

Sebbene non sia ancora ufficialmente operativo, il percorso verso il Conto Termico 3.0 conferma la volontà del governo di potenziare il supporto alle iniziative di sostenibilità energetica, in linea con le direttive ecologiche europee.

Chi può beneficiare del 100% di incentivi?

Prima di esaminare i vantaggi di copertura totale delle spese nel Conto Termico 3.0, è essenziale identificare chi può accedere a tali benefici. Tra questi rientrano amministrazioni pubbliche, privati, enti del terzo settore e comunità energetiche.

Per i privati, gli interventi devono riguardare piccole produzioni di energia termica attraverso fonti rinnovabili e sistemi efficienti. Gli esempi includono il rimpiazzo di vecchi sistemi di riscaldamento invernale con pompe di calore o sistemi ibridi efficienti, magari in combinazione con la contabilizzazione del calore per impianti di grossa potenza.

Il decreto del Conto Termico 3.0 specifica quando è possibile ottenere il rimborso totale delle spese. Ad esempio, interventi su edifici di comuni con meno di 15.000 abitanti o su strutture pubbliche come scuole e ospedali possono beneficiare di incentivi al 100%, rispettando i limiti di potenza e superficie.

La possibilità di accedere a un tale beneficio straordinario è subordinata alla disponibilità sull’immobile da parte dei beneficiari, che devono essere proprietari o titolari di un diritto reale sull’edificio o l’unità immobiliare in questione.

Il Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità significativa per coloro che vogliono investire in fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica degli edifici, offrendo una copertura completa dei costi in alcune situazioni. Resta da vedere come il nuovo decreto gestirà i dettagli operativi per garantire un accesso equo e sostenibile agli incentivi.