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Allarme sullo SPID: la nuova minaccia del doppio furto d’identità

Allarme sullo SPID: la nuova minaccia del doppio furto d’identità
Photo by Pixabay
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La sicurezza digitale è minacciata da una nuova truffa legata allo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, molto diffuso tra gli italiani per l’accesso ai servizi pubblici online. Scopriamo di più su questa frode insidiosa e su come proteggersi.

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Lo SPID: un elemento essenziale e un potenziale bersaglio

Lo SPID è diventato uno strumento essenziale per i cittadini italiani, permettendo l’accesso a una vasta gamma di servizi delle Pubbliche Amministrazioni. Le sue applicazioni spaziano dall’ottenimento del cedolino della pensione attraverso il sito dell’INPS fino al controllo dei pagamenti connessi ai premi assicurativi sull’auto. Attraverso lo SPID, gli utenti possono accedere al cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, gestire dichiarazioni dei redditi o effettuare domande per sussidi come la NASpI. Comodo? Certamente. Ma l’accessibilità di questo strumento ha catturato l’attenzione di malintenzionati, pronti a sfruttare ogni opportunità per ingannare e derubare.

In che modo? La nuova truffa del “doppio SPID” ha già fatto vittime, tra cui un pensionato lombardo. Un caso riportato dal Sole 24 Ore descrive una procedura in cui, sfruttando la richiesta di personali documenti d’identità e tessera sanitaria, i truffatori riescono a creare una falsa identità digitale. Con questo sistema, aprono conti correnti fraudolenti, minando l’integrità finanziaria di individui ignari.

La strategia dei truffatori: come avviene il soppio SPID

La truffa del doppio SPID è agghiacciante nella sua semplicità e efficacia. Gli impostori riescono a persuadere le vittime a condividere online documenti sensibili, come la carta d’identità, per poi utilizzarli per fabbricare una seconda identità digitale sotto il nome del malcapitato. Grazie a queste informazioni, registrano un falso account SPID e, da lì, aprono conti bancari a nome della stessa persona.

L’inganno è reso possibile dalla normativa esistente che consente a un individuo di avere più identità digitali: basta fornire un diverso numero di telefono e indirizzo e-mail. Questi falsi SPID vengono quindi usati per dirottare rimborsi fiscali, pensioni o altri crediti dovuti al vero proprietario. Cambiando semplicemente l’IBAN collegato, i fondi vengono trasferiti diretti nelle tasche dei criminali.

Proteggersi dalle frodi SPID: suggerimenti utili

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Cosa possiamo fare per evitare di cadere nella rete di questi truffatori abilissimi? Diversi sono gli accorgimenti suggeriti da associazioni dedite alla tutela dei cittadini. Essenziale è evitare la condivisione di documenti sensibili tramite email, SMS o app di messaggistica istantanea. Inoltre, utilizzare l’autenticazione a due fattori rappresenta un ulteriore strato di sicurezza che può fare una grande differenza.

In aggiunta, abilitando notifiche e avvisi tramite le applicazioni di home banking, gli utenti possono essere immediatamente informati di qualsiasi movimentazione sospetta sui propri conti. Infine, mantenere una vigilanza continua su ogni richiesta di informazione personale online può ridurre il rischio di cadere vittime di questo tipo di inganni.

La difesa migliore contro le truffe digitali, incluse quelle legate allo SPID, rimane sempre essere informati e attenti. Un comportamento cauto online può preservare la sicurezza dei nostri beni e della nostra identità.